lunedì 21 febbraio 2011

I nomi dei componenti della compagni e le date degli spettacoli!

Compagnia “Il Pomo d’oro”
Anno 2010-2011

Partecipanti, in ordine alfabetico:
Francesco Agosto, Yecu Barnech, Marialucia Bianchi, Giovanna Bianchi, Ilaria Chiesa, Anna Chiara Comezzi, Gian Marco Curzi, Flavio Di Pietrantonio, Alba Di Pietrantonio, Beatrice Gallucci, Daniele Gallucci, Talia Geracitano, Stella Lazazzera, Marco Lazazzera, Valerio Marandola, Micol Massarelli, Sophia Mezran, Ivan Pasquini, Dario Sanetti, Luigi Terenzio Trigona, Francesco Testa, Virginia Zamponi, Eliana Zamponi.


Ambra teatro alla Garbatella
P. Giovanni da Triora, 15 / tl. 0681173900

tre spettacoli
nei giorni:
20/21/22 maggio  -  28/29 maggio -  18/19 giugno 2011

La regina e gli insorti” di Ugo Betti,
dramma moderno sulla ricerca della dignità umana
venerdì 20 maggio, ore 21
 domenica 22 maggio, ore 17
domenica 29 maggio, ore 17
sabato 18 giugno,  ore 21

La dama sciocca” di Lope de Vega,
commedia seicentesca sull’amore e l’intelligenza
sabato 21 maggio, ore 17
domenica 22 maggio, ore 21
sabato 28 maggio, ore 21
domenica 19 giugno,  ore 17

L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde,
commedia moderna sull’ironia del linguaggio
sabato 21 maggio, ore 21
sabato 28 maggio, ore 17
domenica 29 maggio, ore 21
sabato 18 giugno, ore 17
Ecco il logo ufficiale della compagnia

Compagnia giovanile del Pomo d'oro

I giovani tra i sedici e i diciotto anni uniscono in sé un’innocenza soffusa di ingenuità, una radiosa purezza di corpo e di spirito e il bisogno appassionato di una devozione totale e disinteressata. Si tratta di una fase di breve durata che, tuttavia, per la sua stessa intensità e unicità costituisce una delle esperienze più preziose della vita…” (da “L’amico ritrovato” di Fred Ullman).
Sono pensieri, questi, di un idealista, superati dai tempi moderni, o sono realtà ancora e sempre viventi nei giovani d’oggi, anche se il più delle volte nascoste o, in certi casi, addirittura avvilite?
La compagnia giovanile “Il Pomo d’oro” è nata essenzialmente per rispondere a questa domanda e, nel caso di una risposta positiva, per la necessità di venire incontro al segreto anelito dei giovani verso un sentire artistico ed un agire sociale.
Ed ecco il teatro, un teatro essenziale, ma riconsacrato a luogo della libera immaginazione interiore in cui si possa ancora nutrire quel sogno evocativo che sta alla base della capacità umana di avvertire stimoli creativi e di portarli poi nella vita concreta.
Incontro dopo incontro, spettacolo dopo spettacolo, i giovanissimi partecipanti a questa onorevole scommessa hanno così potuto rinnovare insieme quella cultura dell’umano che è assolutamente necessaria alla vita.
(Carla Greco)