lunedì 21 febbraio 2011

Compagnia giovanile del Pomo d'oro

I giovani tra i sedici e i diciotto anni uniscono in sé un’innocenza soffusa di ingenuità, una radiosa purezza di corpo e di spirito e il bisogno appassionato di una devozione totale e disinteressata. Si tratta di una fase di breve durata che, tuttavia, per la sua stessa intensità e unicità costituisce una delle esperienze più preziose della vita…” (da “L’amico ritrovato” di Fred Ullman).
Sono pensieri, questi, di un idealista, superati dai tempi moderni, o sono realtà ancora e sempre viventi nei giovani d’oggi, anche se il più delle volte nascoste o, in certi casi, addirittura avvilite?
La compagnia giovanile “Il Pomo d’oro” è nata essenzialmente per rispondere a questa domanda e, nel caso di una risposta positiva, per la necessità di venire incontro al segreto anelito dei giovani verso un sentire artistico ed un agire sociale.
Ed ecco il teatro, un teatro essenziale, ma riconsacrato a luogo della libera immaginazione interiore in cui si possa ancora nutrire quel sogno evocativo che sta alla base della capacità umana di avvertire stimoli creativi e di portarli poi nella vita concreta.
Incontro dopo incontro, spettacolo dopo spettacolo, i giovanissimi partecipanti a questa onorevole scommessa hanno così potuto rinnovare insieme quella cultura dell’umano che è assolutamente necessaria alla vita.
(Carla Greco)

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